CHIRURGIA FUNZIONALE
DEL NASO

SETTO NASALE DEVIATO

 

SETTORINOPLASTICA

L'intervento di plastica del setto nasale è quello che più comunemente si associa alla rinoplastica estetica ed è talvolta una parte integrante e fondamentale di essa (Settorinoplastica)

IL SETTO NASALE

Il setto nasale è formato da strutture ossee e cartilaginee, è disposto verticalmente sulla linea mediana e divide l'interno del naso in due cavità, dette fosse nasali.

Il setto nasale può essere deviato per cause traumatiche (talvolta associate ad un deviazione complessa del naso esterno) o congenite (presenti dalla nascita). La deviazione settale comporta una grave anomalia della dinamica respiratoria che si manifesta con una notevole difficoltà di passaggio dell'aria attraverso il naso.

In mancanza di una corretta funzione del naso, si è costretti ad una respirazione orale, per cui l'aria inspirata risulta essere piena di particelle in sospensione, fredda e secca. Tutto ciò crea un processo di "irritazione" continua del sistema respiratorio cagionando una serie di malattie e disfunzioni:

La deviazione del setto va pertanto assolutamente corretta con atti chirurgici idonei, possibilmente mini-invasivi, che possono essere associati alla correzione estetica del naso.
Possono essere eseguite contestualmente anche correzioni dei turbinati (Laser).

La finalità comune che si prefiggono tutte le tecniche chirurgiche sul setto nasale (tecniche di Settoplastica) è quella di eliminare le parti deviate ricostruendo un "nuovo setto nasale" il più possibile rettilineo e ben posizionato nella cavità nasale per separare in modo del tutto simmetrico le fosse nasali.

In caso di gravi deviazioni del setto associate a malformazioni del naso (naso torto) o di esiti di importanti fratture nasali, può essere necessario ricorrere alla tradizionale Settoplastica aperta nella quale la mucosa nasale viene ampiamente "scollata" per eseguire le opportune correzioni (esezione sottopericondrale e sottoperiostea del setto con eventuale riposizione della cartilagine).

TURBINATI IPERTROFICI

 

IPERTROFIA DEI TURBINATI

Le persone che soffrono in modo cronico di naso chiuso sono sempre più numerose, soprattutto nelle città, a causa dell'inquinamento atmosferico, dell'aumento delle riniti allergiche e dell'abitudine all'uso delle gocce nasali decongestionanti (vasocostrittori).

Questa forma morbosa è caratterizzata da un gonfiore permanente della mucosa nasale che riveste alcune strutture situate dentro alle fosse nasali, dette turbinati.

I turbinati sono tre "sporgenze ossee" situate in ogni fossa nasale e sono formati da una piccola "lamina" di osso ricoperta da mucosa.

Le allergie nasali, le infezioni ripetute, l'inalazione abituale di alcune sostanze negli ambienti di lavoro e il fumo   determinano uno stato infiammatorio cronico  che causa aumento di volume dei turbinati detto ipertrofia dei turbinati.

In base alla possibile eziologia (causa) la malattia viene denominata:

  • Rinite vasomotoria (senza una causa evidente);

  • Rinite farmacologica (se causata da abuso di decongestionanti);

  • Rinite allergica (se coesistono allergie);

  • Nares (se coesiste nel muco nasale un netto aumento degli eosinofili);

  • Naresma (se coesistono nel muco nasale aumento degli eosinofili e delle mastcellule).

I turbinati, essendo costituiti anche da abbondante tessuto cavernoso (connettivo con molti vasi venosi ed arteriosi), risentono sensibilmente degli effetti dei vasocostrittori contenuti nelle gocce nasali decongestionanti.
Questi farmaci, all'inizio, creano un senso di benessere legato alla riduzione del sangue nella mucosa nasale (vasocostrizione), ma il loro uso prolungato oltre i 7 giorni, determina una ipertrofia dovuta agli effetti di vasodilatazione (aumento dell'afflusso di sangue) che seguono alla iniziale vasocostrizione.

Per per questo motivo l'uso continuo delle gocce per il raffreddore crea danni gravi e permanenti (effetto rebound delle gocce nasali).
 

Anche i nuovi farmaci per trattare l'impotenza possono causare congestione nasale per l'effetto di vasodilatazione , ma il loro l'effetto è solo transitorio e non esiste assuefazione.

IPERTROFIA DEI TURBINATI

11 Dicembre 2010

Intervista sulla ipertrofia dei turbinati e sulla rinite ostruttiva. Presentazione di una efficace tecnica personale di laser chirurgia in anestesia locale, indolore e senza tamponi.

SINTOMATOLOGIA & DIAGNOSI

SINTOMATOLOGIA

I sintomi vengono accentuati da variazioni climatico - ambientali (cambi di stagione, cambiamenti di temperatura e di umidità dell'aria) e sono caratterizzati da:

  • Senso di ostruzione respiratoria nasale;

  • Scolo di secrezioni di muco dal naso verso la gola;

  • Mal di testa;

  • Secchezza della bocca;

  • Alito cattivo;

  • Alterazioni dell'odorato e del gusto;

  • Faringiti recidivanti;

  • Sinusiti;

  • Russamento e apnee del sonno;

  • Otiti recidivanti o croniche;

DIAGNOSI

La diagnosi viene formulata dall'otorinolaringoiatra mediante l'anamnesi, la visita, la videondoscopia nasale, il test di decongestione nasale, la rinomanometria e il rinocitogramma (nuovo esame che studia la popolazione delle cellule del muco nasale, cioè la citologia nasale).

TERAPIA CHIRURGICA - NUOVE TECNICHE MINI-INVASIVE

Oggi esistono nuove tecniche mini-invasive che possono essere abbinate alla rinoplastica estetica.

La finalità comune a tutte le tecniche è la riduzione di volume dei turbinati, che vengono, in tal modo, ricondotti alla forma normale, precedente ai danni prodotti dalle patologie (decongestione sottomucosa).

Gli interventi di riduzione dei turbinati possono essere agevolmente associati alla rinoplastica estetica e, in base alla nostra esperienza, possiamo affermare che la tecnica più efficace e meno invasiva per il paziente sia la 

Tecnica Di Decongestione Sottomucosa Con Laser a Diodi

SINUSITE

 

SINUSITE

Per sinusite si intende un processo infiammatorio acuto o cronico (se dura da più di sei mesi) che colpisce uno o più seni paranasali. Questi ultimi sono "cavità" scavate all'interno dello scheletro del cranio in comunicazione, mediante un complesso sistema di piccoli canalicoli, con le fosse nasali (seni mascellari, frontali, etmoidali, sfenoidali).

SINTOMATOLOGIA

I sintomi, usualmente meno violenti, dipendono dal seno colpito.

Il paziente è frequentemente raffreddato, non respira bene , non percepisce perfettamente gli odori (ipoosmia) e presenta saltuari periodi di scolo di muco dal naso.
Prevalgono i dolori al cranio localizzati in sede: sotto-orbitaria (sotto gli occhi) nelle sinusiti mascellari; alla radice del naso nelle sinusiti etmoidali; alla fronte nelle sinusiti frontali; dietro gli occhi e al vertice del capo nelle forme sfenoidali.

DIAGNOSI

La diagnosi di sinusite si formula mediante:

  • Visita otorinolaringoiatrica con videoendoscopia nasale;

  • Esame colturale del muco nasale con antibiogramma e ricerca miceti e Rinocitogramma (Nares, Naresma);

  • Tomografia assiale computerizzata (TAC*) del massiccio facciale senza mezzo di contrasto;

  • Risonanza magnetica (RMN) del massiccio facciale con mezzo di contrasto. (diagnosi differenziale con papilloma invertito, con forme micotiche e/o neoplastiche);

  • Accertamenti allergologici;

*TAC: impegno sinusitico della fossa nasale destra e del seno mascellare

TERAPIA CHIRURGICA

Gli interventi possono essere eseguiti per via endoscopica, all'interno delle fosse nasali, con l'utilizzo di strumenti a fibre ottiche (Functional Endoscopic Sinus Surgery o F.E.S.S.)

Nelle sinusiti etmoido-mascellari (le più frequenti) si ricostruisce una più ampia via di drenaggio per le secrezioni nasali creando una larga comunicazione attraverso la parete ossea tra naso e seno mascellare a livello della posizione fisiologica del canale di comunicazione esistente tra queste strutture (meato medio).

Contestualmente agli interventi specifici per la sinusite, si devono eseguire anche tutti gli interventi necessari al ripristino della pervietà delle fosse nasali (settoplasticadecongestione sottomucosa dei turbinati laser assistita).

La possibilità di abbinare agli interventi funzionali per la sinusite anche l'intervento di rinoplastica estetica va vagliata caso per caso. In genere si preferisce stadiare le due tecniche. Solo raramente può essere abbinata alla rinoplastica una correzione dei seni mascellari ampliando i canali di comunicazione tra i seni e il naso ma solo se non esiste alcun fenomeno infettivo in atto.

POLIPOSI NASALE

 

La poliposi nasale può essere definita una malattia cronica della mucosa nasale di cui si ignorano ancora le cause; frequentemente si associa a malattie allergiche, ad intolleranze ad alcuni farmaci (acido acetilsalicilico, penicillina e derivati) e a disordini immunitari. La mucosa del naso e dei seni paranasali, cronicamente infiammata, si trasforma in tessuto in eccesso, di colorito pallido, edematoso e di aspetto gelatinoso, quasi traslucido (polipo).

L'EZIOLOGIA (LA CAUSA)

L'eziologia è del tutto ignota. Il polipo nasale, quindi, non rappresenta la malattia, ma il "sintomo" più evidente di essa. Secondo le ultime acquisizioni nella patogenesi (come si forma la malattia) della poliposi nasale giocherebbe un ruolo importante un disturbo del sistema immunitario.

Frequentemente nei pazienti affetti da poliposi nasali esistono allergie o intolleranze all'acido acetilsalicilico e alla penicillina, quindi i pazienti affetti dai polipi nasali dovrebbero evitare l'assunzione di farmaci antiinfiammatori a base di salicilati o di antibiotici a base di penicillina e derivati (cefalosporine).

La poliposi nasale è descritta già da Ippocrate nel 3000 AC, siamo oggi nel 2000 DC e ben poche nozioni sono purtroppo state scoperte sulle cause della malattia. Il fatto spiega la difficoltà nella terapia della malattia e le frequenti recidive anche dopo atti chirurgici corretti ed idonei (FESS).

DIAGNOSI

La diagnosi di poliposi naso-sinusale semplice si formula in base ai sintomi, rappresentati da senso di ostruzione nasale, diminuzione dell'olfatto e del gusto, e all'esame endoscopico delle fosse nasali.

È sempre necessario sottoporre il paziente a tecniche di immagine con e senza mezzo di contrasto (tac e risonanza del massiccio facciale) per valutare l'impegno dei seni paranasali.

LA TERAPIA CHIRURGICA

La poliposi nasale è una delle patologie in cui possono essere varie tecniche chirurgiche di tipo miniinvasivo tra cui la chirurgia endoscopica, il debrider, il laser, ecc.. variamente combinate tra loro per garantire le maggiori possibilità di successo.

La possibilità di abbinare agli interventi per i polipi nasali anche l'intervento di rinoplastica estetica va vagliata caso per caso. In genere si preferisce stadiare le due tecniche. Solo raramente la polipectomia endoscopica può essere abbinata alla rinoplastica solo qualdo i polipi sono piccoli e limitati alle fosse nasali.

Chirurghi durante l'operazione