MALATTIE DEL NASO E DEI SENI PARANASALI



Terapia chirurgica della ipertrofia dei turbinati e delle riniti




I turbinati sono tre "sporgenze ossee" situate in ogni fossa nasale e sono formati da una piccola "lamina" di osso ricoperta da mucosa (fig.3).

L'epitelio della mucosa e' di tipo cilindrico vibratile (epitelio respiratorio) del tutto analogo a quello della trachea e dei bronchi. Nella tonaca mucosa si trovano numerose ghiandole di tipo siero-mucoso che producono il muco nasale. Il muco così prodotto che ha la funzione di trattenere particelle di pulviscolo inalate (filtrazione) e di cedere all'aria inspirata umidità e calore (umidificazione e riscaldamento), viene successivamente spinto dal movimento delle ciglia cellulari verso la parte posteriore delle fosse nasali, per scendere poi in faringe (trasporto muco-ciliare)

Le allergie nasali, le infezioni ripetute, l'inalazione abituale di alcune sostanze negli ambienti di lavoro, il fumo e l'utilizzo reiterato di alcune gocce e spray nasali (vasocostrittori) determinano uno stato infiammatorio cronico che causa un notevole aumento di volume dei turbinati.La mucosa che li riveste si ipertrofizza; cioè si "gonfia".

Le terapie mediche delle riniti possono dare buoni risultati per lunghi periodi ma non riescono quasi mai a risolvere l'ostruzione respiratoria nasale che è legata all'aumento dimensionale non reversibile dei turbinati (ipertrofia) e l'aumentata produzione di muco nasale (dovuta all'aumento del numero delle ghiandole).

Il paziente affetto da ipertrofia dei turbinati
accusa una serie di sintomi estremamente fastidiosi:

        • Ostruzione respiratoria nasale ("naso chiuso")
        • Mucorrea ("scolo di muco")
        • Ipoosmia (diminuita percezione degli odori)
        • Rinolalia chiusa (voce nasale)
        • Starnuti, prurito e dolori alla radice del naso
        • Sinusiti
        • Faringiti recidivanti o cronicizzate
        • Roncopatia (russamento) e/o Sindrome delle apnee del sonno
        • Otiti recidivanti (Otite sieromucosa, tubariti catarrali)

Per questi sintomi l'unica terapia veramente risolutiva è quella chirurgica!

L'obiettivo dell'atto chirurgico è quello di ripristinare lo stato della mucosa nasale danneggiata dalle reazioni allergico-infiammatorie.
Gli interventi chirurgici hanno come finalità la riduzione di volume dei turbinati, che vengono, in tal modo, ricondotti alla forma normale, precedente ai danni prodotti dalle patologie.

La prassi chirurgica tradizionale prevede i seguenti interventi:

Turbinectomia parziale: si esegue generalmente in anestesia generale per cui è necessario un breve ricovero ospedaliero (due-tre giorni). Nell'intervento si asporta una parte dei turbinati inferiori e si esegue un tamponamento nasale (introduzione nel naso di tamponcini di spugna per evitare emorragie). Il tamponamento viene rimosso generalmente dopo 48 ore.

Decongestione sottomucosa: tecnica più conservativa (meno dannosa) che consiste nello "svuotamento" dei turbinati. Si introduce un'apposito strumento al di sotto della mucosa del turbinato e si toglie parte del tessuto dell'organo. Anche per questo intervento è generalmente indicata l'anestesia generale, il ricovero ospedaliero e il tamponamento nasale.

La tecnica più innovativa è rappresentata dalla LASER CHIRURGIA

Il raggio laser "vaporizza" lo spessore dei turbinati ipertrofici lasciando integra la superficie della mucosa.
I turbinati trattati con questa tecnica mantengono del tutto invariate le loro funzioni: filtrazione, riscaldamento ed umidificazione dell'aria inspirata.

Il Laser
La radiazione luminosa emessa dal laser interagisce in modo molto particolare con i tessuti del nostro corpo.
L'energia del Laser è assorbita dai tessuti e trasformata in calore; si genera così una coagulazione delle proteine tissutali, che determina una cicatrizzazione dei vasi sanguigni ed una vaporizzazione dell'acqua intra ed extra cellulare.
Il processo genera una distruzione del tessuto, ma le conseguenze sono sensibilmente inferiori a quelle provocate da altre manovre chirurgiche.
Per questo motivo la cicatrizzazione avviene in tempi più brevi ed in modo del tutto affidabile; i minori danni al tessuto creano minor dolore e non esistono praticamente fenomeni emorragici.

Il decorso post-operatorio del paziente che si sottopone ad interventi di Laser chirurgia è, quindi, decisamente più agevole rispetto a quello di interventi eseguiti con altre metodologie.

Una tecnica semplice e rapida!
L'intervento si esegue ambulatoriamente in anestesia locale (senza iniezioni) con eventuale sedazione (rilassamento indotto da farmaci praticati dall'anestesista).
Una sola seduta di cinque/dieci minuti per ogni narice è sufficiente per "liberare" il naso:

  • Si applicano nelle fosse nasali del paziente delle piccole falde di cotone imbevute di farmaco anestetico che vengono rimosse dopo circa venti minuti;
  • Si inserisce la fibra laser al di sotto della mucosa dei turbinati e si emette l'impulso luminoso retraendo delicatamente la fibra.
    L'acqua contenuta nelle cellule del turbinato "vaporizza" causando una immediata e netta riduzione dimensionale dello stesso;
  • Si applica una medicazione antibiotica che viene rimossa dopo 2/3 ore;
  • Non si pratica il tamponamento nasale.
  • Dopo 3/4 ore circa dal trattamento si dimette il paziente;
  • Si esegue, dopo 20 - 30 giorni, una visita di controllo.

Durante e dopo la seduta laser i pazienti non sentono alcun dolore, non è necessario praticare il fastidioso tamponamento nasale ed è possibile riprendere la propria attività lavorativa già il giorno successivo all'intervento.

I brillanti risultati di questa nuova tecnica sono stati presentati nei più recenti congressi della società Francese di otorinolaringoiatria dal Prof.Yves Victor Kamami di Parigi.
In base ai risultati dei controlli a distanza, si può con certezza affermare che l'efficacia della procedura è del tutto affidabile e stabile nel tempo.
In caso di recidive (rarissime in letteratura e nella nostra esperienza) sarà comunque sempre possibile ripetere il trattamento laser.